Ci pensi ai tuoi polmoni?

Lo sapevi che i detergenti per le pulizie tossici e puzzolenti possono essere dannosi come 15 sigarette al giorno?

 

A sostenerlo è uno STUDIO NORVEGESE

Effettuare regolarmente le pulizie con prodotti spray tossici, a lungo termine può provocare una riduzione della funzione respiratoria paragonabile a quella causata dal tabagismo sia per te e a chi vive con te!

L’esposizione alle sostanze pericolosissime contenute in spray detergenti tradizionali, varechina, candeggina, ammoniaca, alcool, etc., mese dopo mese causano danni piuttosto consistenti alle vie aeree e ai polmoni.

A dimostrarlo è uno Studio norvegese dell’Università di Bergen.
Sulle pagine dell’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, racconta come le donne che usano regolarmente prodotti tossici, sembrerebbero sperimentare nel tempo, un declino accelerato della funzionalità polmonare, rispetto a quelle che non svolgono alcuna attività di pulizia.

Un declino, spiegano i ricercatori, paragonabile a quello di un tabagista che fuma circa 15/20 sigarette al giorno, ma con un effetto minore

LO STUDIO:

“Fumo, infezioni respiratorie, invecchiamento e inquinamento dell’aria non sono gli unici nemici dei polmoni.

Anche l’attività lavorativa e le abitudini domestiche possono accelerare il declino della funzione polmonare”.
Ce lo spiega MARIO OLIVIERI, medico del lavoro, pneumologo e allergologo dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona
Tra i firmatari dello studio.

“L’ utilizzo di prodotti per le pulizie usati sia dai lavoratori del settore che dalle casalinghe può costituire un rischio per la salute respiratoria”

Per capirlo, i ricercatori hanno analizzato i dati provenienti dall’ European Community Respiratory Health Survey, che ha coinvolto 22 centri europei per un totale di 6.235 partecipanti, che avevano un età media di 34 anni all’inizio della ricerca, e che sono stati poi seguiti nel corso di più di 20 anni.

Mediante uno specifico questionario, veniva chiesta loro la frequenza (giornaliera, settimanale) di utilizzo delle varie categorie e caratteristiche dei prodotti per pulire.
Se liquido o spray o in polvere e in base alla finalità di impiego (vetri, ceramiche dei sanitari, pavimenti, mobili, ecc.).

Per valutare la funzionalità polmonare, i ricercatori si sono concentrati principalmente su due parametri:

1) Il volume espiratorio forzato al primo secondo (Fev1), ossia la quantità massima d’aria che una persona può espirare con forza in un secondo.

2) La capacità totale forzata (Fvc), ovvero il volume d’aria che può essere espirato con uno sforzo massimo, dopo una piena ispirazione.

I RISULTATI:

“Entrambi questi parametri si riducono maggiormente nei lavoratori addetti alle pulizie e nelle casalinghe che accudiscono la casa!
Precisa OLIVIERI che i dati raccolti sono espressione di un danno sia a carico delle vie aeree che del polmone, dove l’aria VIENE IMMAGAZZINATA.

Dalle analisi è emerso, che rispetto alle donne che non si dedicano alle attività di pulizia, il Fev1 era diminuito più rapidamente di 3,6 millilitri/anno nelle donne che pulivano regolarmente la propria casa.
Mentre, per quanto riguarda la Fvc, questa era diminuita di 4,3 ml/anno più velocemente.

I risultati quindi dimostrano che il declino della funzione polmonare è accelerato soprattutto nelle donne che devono pulire casa e sarebbe paragonabile, aggiungono i ricercatori “a quella di una persona che fuma circa 15 sigarette al giorno”.

Lo studio ha mostrato, inoltre, che l’asma era più diffusa nelle donne che pulivano casa (12,3%) rispetto a chi non svolgeva alcuna attività di pulizia.

Se hai letto fino in fondo questo importante articolo, sicuramente ami pulire la tua casa e te ne occupi ogni giorno!

Che dici.. sarà meglio considerare di pulire con prodotti SICURI che non ti danneggiano i polmoni?